lunedì 30 luglio 2018

Review ~ Tutti i film rappresentati in Film Theory

Vi avevo detto che sarei tornata, e sono tornata con un cazzo di bang, baby.

Considerando il trauma che "Review ~ Tutti i film sponsorizzati da Stardoll" mi ha procurato, avrete sicuramente pensato che non avrei mai più fatto una cosa del genere.

E' stato un vero e proprio parto e mi ci è voluto un mesetto per riprendermi, ma ragazzi, ho più di 40 GB di film nel mio PC, la mia tesina è stata sulla cinematografia e voglio studiare cazzo di tecniche del cinema all'università - non posso tirarmi indietro.

Quindi, ecco qui tutti i film che hanno ispirato una collezione della marca Film Theory - come sono e cosa ne penso.


C'è anzitutto da dire che Film Theory non è sempre stato uno store per capi ispirati ad un film specifico. Le collezioni iniziali si basavano più che altro su un'idea generale, un tema, con capi in stile set cinematografico.
Col tempo, però, hanno iniziato a rilasciare collezioni ispirate a film popolari.

Maleficent
Datato 2014, questo film è il re-telling della fiaba de La Bella Addormentata Nel Bosco dal punto di vista di Malefica - dalla sua infanzia fino alla timeline originale della storia.
Non c'è niente da dire sulla qualità di questo film: un budget estimato di $180.000.000 e un cast stellare - Angelina Jolie, Elle Fanning, Imelda Staunton (la Umbridge, per capirci) e la nostra amata Juno Temple, che, come ho già detto, è ovunque.

La scenografia e i costumi sono la parte migliore di questo film, secondo me. Hanno riprodotto un'atmosfera tetra e medievale fantastica, che si sposa perfettamente con la narrazione - d'altronde, le fiabe originali sono sempre più tetre rispetto alle versioni Disney che tutti conoscono, e questo film segue la storia di Malefica, la "cattiva".

La recitazione non è male: Angelina Jolie è ok, per il resto sono tutti abbastanza bravi.

Questo film mi è piaciuto abbastanza - prende una prospettiva interessante, facendo luce sulle ragioni della cattiveria della Malefica nella fiaba originale.
C'è da dire, però, che i film che trattano della backstory dei nemici per mostrare come in realtà non sono davvero brutti e cattivi hanno un po' stancato.

The Nightmare Before Christmas
Del 1993, questo leggendario (almeno nel mio cuore) film d'animazione di Tim Burton narra la storia di Jack Skellington, il re della Città di Halloween. Stanco del suo mondo spaventoso, Jack scopre la Città di Natale, e cercherà di portare questa nuova festa anche nella sua città.
Questa review sarà forse un po' meno imparziale, perché
IO

AMO

QUESTO

FILM.

L'ho visto la prima volta da piccola e non ci avevo capito un cazzo. Anzi, l'animazione mi inquietava pure.
Beh, questo film lo guardo praticamente ogni anno e più volte all'anno (e dopo aver finito questo post penso me lo rivedrò just cause). I film animati di Tim Burton mi fanno un'effetto strano e nostalgico e non posso farci niente.

Ad ogni modo, torniamo in review mode:
L'animazione, che prima mi spaventava, è affascinante. Amo le animazioni stop motion e ho un rispetto enorme per chiunque usi questa tecnica.
Ho io stessa provato la stop motion per fare uno spot (progetto ASL scolastico, haha), e per fare 58 secondi di filmato ci ho messo 2 giorni, una quantità sconcertante di foto e molte bestemmie. Ed eravamo in 4 a lavorarci.
Immaginate quindi quanto ci sarà voluto per fare 1 ora di film, e con ben più di due personaggi fatti male col pongo (sì, il nostro spot era il degrado puro).

La storia è originale, strana, particolare. Era ed è tutt'oggi un concetto nuovo e affascinante.
I design di tutti i personaggi sono ben fatti, che siano personaggi principali o solo comparse, nulla è lasciato a metà o non ben definito.

E' davvero un capolavoro, e, nel caso non l'abbiate ancora visto, fatevi un favore e guardatelo.

Hunger Games - Il Canto della Rivolta (parte 2, perché sì)
Film del 2015, si tratta della parte finale della trilogia di Hunger Games, una serie di libri popolarissima che tutti ben conoscete.
Questo film l'ho pure visto al cinema mentre avevo la febbre. Ha.
Anche prima di questa review ho delle cose da dire:
Il concetto dietro questa trilogia mi piace molto - un gioco per la sopravvivenza in uno scenario post-apocalittico sotto una crudele dittatura.
Ho in digitale tutti e tre i libri, ma li ho sempre lasciati da parte a causa della fanbase.
Quando i libri hanno raggiunto la scena mainstream, tutti ne stavano parlando, e si era formato questa specie di "stigma" intorno a loro: non erano più un'esibizione di un governo crudele, di un futuro malato, ma erano diventati una teen novel che girava intorno al triangolo amoroso Katniss-Peeta-Gale, e tutto il resto era in secondo piano.

Per questo sono sempre stata riluttante verso questa serie, ma cercherò comunque di recensire il film senza pregiudizi.

Cominciamo con il cast e la recitazione: Jennifer Lawrence mi sta sulle balle e non posso farci niente, ma non è male (diciamo che questi film non sono il suo lavoro migliore). Josh Hutcherson è meh, come Liam Hemsworth. Gli altri non sono tanto male, e Julianne Moore è la mia waifu.

Per questo ultimo capitolo hanno fatto la stessa cagata di Harry Potter: parte 1 e parte 2.
Già la seconda parte de "I Doni Della Morte" era un po' annacquata, quindi immaginatevi quanto cazzo dilungata è la seconda parte de "Il Canto della Rivolta".
E' lenta, e nonostante ci siano momenti molto molto intensi, il passo è davvero lento.

La Famiglia Addams
La Famiglia Addams è una famosissima serie tv del 1964 (anche se è molto più probabile che, come me, abbiate visto la versione del 1991) ispirata a delle vignette umoristiche degli anni '30.
Gli Addams sono una famiglia peculiare, misteriosa, sovrannaturale. 
Ovviamente non mi sono vista l'intera serie tv, ma ho visto negli anni un bel po' di episodi, quindi ho deciso di fare una mini-recensione.

La Famiglia Addams è una serie così famosa e apprezzata per la sua rappresentazione di una famiglia diversa in usanze e costumi ma pur sempre una famiglia.

Gli episodi sono colmi di dark humor e anche visual humor, un altro motivo per cui questa serie è così famosa: era raro vedere del dark humor in tv, specialmente negli anni '60.

Era l'anti-serie tv, in un certo senso, rappresentando una situazione famigliare totalmente sconvolta.

E' davvero invecchiata bene ed è ancora divertente quasi trent'anni dopo.

Biancaneve e il cacciatore
Fermi tutti - questo film l'ho inserito per correttezza, ma l'ho già recensito, e farlo di nuovo mi sembra stupido. Andate alla precedente review se ve lo siete perso.

Il Mago di Oz
Datato 1939, questo film è la rappresentazione cinematografica del libro di L. Frank Baum (il primo di quattordici).
Narra la storia di Dorothy, una ragazza che durante un uragano viene trascinata via dal Kansas e finisce nel Regno di Oz, un luogo magico e pieno di strane creature.
Nel tentativo di trovare il Mago per tornare a casa, farà amicizia con uno spaventapasseri, un leone e un uomo di latta, che la accompagneranno nel suo cammino.
Ho iniziato a vedere questo film con tutti i pregiudizi di questo mondo - "oddio, è un film vecchissimo, farà cagare, ma è davvero tutto in seppia?, sarà una palla" - e mi sono davvero dovuta ricredere.

Anzitutto, no, non è tutto in filtro seppia - solo le parti che si svolgono in Kansas lo sono.
Credo (dico "credo" perché è solo una mia speculazione) che questa sia stata una mossa ben pensata dagli sceneggiatori, per distinguere la triste realtà del Kansas dalla felice immaginazione che sembra essere il Regno.
E' un piccolo dettaglio, ma fa il suo effetto.

I costumi, la scenografia e pure gli effetti speciali sono davvero spettacolari, se consideriamo che questo film è degli anni '30.

Il film era segnato per essere un successo in ogni caso: il regista fu Victor Fleming, famoso già per "Via Col Vento", e la protagonista fu interpretata da Judy Garland, una delle più grandi attrici del tempo (e la mamma di Liza Minelli, tra l'altro).

Questo film ha un tono familiare, è allegro (per la maggior parte), rappresenta l'amicizia e l'amore puro. Lo guardi e ti fa stare bene, in poche parole.

Ho quasi pianto alla fine del film, quindi direi che mi è piaciuto parecchio e ve lo consiglio - è invecchiato davvero bene.

Bladerunner
Del 1982, in questo film ci troviamo nel 2019. Insieme agli umani, sulla terra vivono i cosidetti replicanti, degli organismi programmati per comportarsi in maniera quasi identica agli umani.
Dopo essere stati dichiarati illegali, un gruppo di replicanti scappa e torna sulla terra per trovare il loro vero creatore e vivere più a lungo, e dovranno essere fermati da un membro della polizia speciale - i blade runner.

Altro film che ho visto con un po' di pregiudizi - pregiudizi nel senso che i film sci-fi non mi sono mai piaciuti, e l'unica cosa che sapevo di questo film era, grazie ad una frase della cara Chiara di qualche anno fa, "ho visto cose che voi umani".

Anzitutto, c'è da dire che i vecchi film ambientati negli anni 2000 fanno abbastanza ridere, perché vedono il futuro sempre come una cosa assurda, con viaggi inter-dimensionali, macchine volanti, tecnologie avanzatissime (basti pensare alla visione che Ritorno Al Futuro II aveva del 2015).

In questo film non solo il 2019 è pieno zeppo di nuovi marchingegni ultra tecnologici, ma a quanto pare è sempre notte.
Potrei inoltre scrivere un intero paragrafo su come in tutti i film sci-fi ci sono i robot che si ribellano e impazziscono, ma eviterò.

E' un film fatto egregiamente, non c'è dubbio: il direttore è Ridley Scott, famoso anche per aver diretto titoli come "Alien" e "Il Gladiatore".
La fotografia è stupenda, come la scenografia, che mostra un futuro distopico alla perfezione.

Il concetto di replicanti, di una nuova razza di semi-umani, è davvero interessante e (come dico sempre) avrei voluto fosse approfondito un po' di più - anche se devo riconoscere la difficoltà nel rappresentare in film quello che probabilmente era uno schema.

C'è da dire però che le uniche parti veramente interessanti del film sono gli ultimi minuti - abbiamo scene macabre e sanguinose che mi hanno particolarmente inquietato (e perciò mi hanno resa totalmente interessata al film).
Il resto del film si perde in sé stesso, ed è difficile rimanere attenti perché, essendo un film criptico nell'esposizione, non si capisce molto di quello che sta succedendo.
E' vero, all'inizio del film abbiamo un muro di testo che ci spiega brevemente la situazione (tristissima come cosa, nda), ma è davvero troppo poco per uno che vede il film per la prima volta.

Ed è triste dirlo, ma il film si può davvero riassumere in "ho visto cose che voi umani".

E' un bel film per quanto riguarda la cinematografia, è basato su un concetto molto interessante, ma è un po' annacquato, si perde in lunghe scene criptiche difficili da capire. Tutto sommato però non mi è dispiaciuto.

In conclusione, questi film sono decisamente di qualità migliore rispetto ai film da Stardoll sponsorizzati - un alto budget, direttori pluri-premiati, grandi campagne pubblicitarie.

Tutti questi film hanno una cosa in comune: sono caratterizzati da dei complessi character design, hanno un'ambientazione fantastica/distopica e dei costumi stravaganti.

Sono contenta che Stardoll promuova questi film nel sito - che mi piacciano o no, sono tutti ben concepiti e una grande parte della pop-culture attuale, quindi è fantastico che gli utenti medi (ragazzine di 12-15 anni più che altro) siano esposti ad essi.

~

E' stato un po' meno traumatico fare questo post, in realtà.
Avevo già visto la maggior parte dei film, quindi non è stato tanto male.
Ma comunque c'ho messo tanto.
Sono stracca.

mercoledì 4 luglio 2018

Pride Make-Up

HO FINITOOOOOOOO
Cioè, in realtà ho finito sabato, ma il processo di sistemare per poi dare via libri e appunti è molto lungo.
Ad ogni modo.

Pride month è finito da un po', ma vabbè.
Stardoll quest'anno si è davvero attrezzato bene - il che è un gran passo avanti; un tempo la parola "gay" era bloccata e la comunità LGBT non era nemmeno mai stata considerata, e quest'anno invece abbiamo due collezioni e un sacco di post a riguardo. Bravo Stardoll.
(Anche se la maglietta "I May Be Straight But I Don't Hate" potevano risparmiarsela, è la maglietta fatta apposta per quei tizi dalla mascolinità fragile come un bicchiere che non riescono a parlare del LGBT senza dire "no homo tho")

Quindi, per celebrare questo ormai passato Pride month, ho creato tre make-up looks.
Vediamoli insieme:

#1
Salone di Bellezza:
Bright Spark Red Eyeshadow, DOT
Shadestick Yellow, Stardoll Academy
Quests Green Eyeshadow, Stardoll Academy
Night Blue Shadow, DOT
Cobalt Blue Eyepencil, DOT
Shadestick Purple, Stardoll Academy
Luxe Lipgloss, LUXE

Make-up che ho indossato in questo periodo (per questo i tratti della doll sono i miei soliti e non quelli che uso solitamente per il make-up), mi sono concentrata sugli occhi, utilizzando tutti (che è una bugia perché non ho un ombretto arancione) i colori dell'arcobaleno e lasciando le labbra neutrali.

#2
Salone di Bellezza:
Bright Spark Red Eyeshadow, DOT
Facepaint Yellow, Brave
Shadestick Yellow, Stardoll Academy
Quest Eeysliner Green, Stardoll Academy
Royal Embrace Volume Mascara, DOT
Quest Lipstick Purple, Stardoll Academy

Per quest'altro look ho optato per un concetto un po' più complesso, che riguarda tutto il volto e non solo gli occhi.
Tentando di rispettare l'ordine dei colori (enfasi su tentando), ho cominciato applicando rosso, "arancione" e giallo sulla palpebra, verde come eyeliner, blu come mascara e viola sulle labbra.

#3
Salone di Bellezza:
Rainbow Lash Left/Right, Sunny Bunny
Quest Purple EyePencil, Stardoll Academy
Quest Orange Lipstick, Stardoll Academy
ShootingStar Charm, Sunny Bunny
Purple Eyebrow Piercing, Sunny Bunny
Green Eyebrow Piercing, Sunny Bunny
Hello Big Bow, Sunny Bunny

Per questo ultimo look, invece di concentrarmi sul make-up, ho utilizzato un sacco di accessori - le ciglia arcobaleno, ovviamente, il grande fiocco rosso, un charm colorato, i piercing, per poi aggiungere qualche tocco di make.up, la matita e il rossetto arancione.

Questo, ad ogni modo, era il mio outfit (non sto assolutamente cercando di risparmiare posto nel prossimo mini-lookbook):
La mia doll indossa:
HotBuys Pink Vinyl Jacket, Velvet Orched
Yas Pride Tank Top Female, PopShop
Slashed Superstratch Jeggings, Nelly.com
Glittery Shoes, Evil Panda
Gabriel Bouquet Bag, PPQ

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Datemi qualche giorno per riprendermi dal trauma della maturità e torno. Promesso.

lunedì 11 giugno 2018

Mini-Lookbook #4

LA MIA TESINA FA SCHIFOOOOOOOOO.

Ciao a tutti, miei cari lettori che straordinariamente esistono davvero. Ciao persona italiana che mi ha visitato per un po' l'altro giorno e ciao anche ai miei lettori abbastanza regolari dall'Inghilterra, Belgio e pure Russia.

E' passato un po' di tempo, ma la maturità viene prima di tutto in questo momento e farmi ammettere è stata la mia prima e unica priorità per un po'.

Ora però ho bisogno di distrarmi, quindi eccovi qui qualche outfit preistorico - spero di poter riuscire poi a postare look più recenti.
Basic T-shirt, IT GIRLS
Relaxed Shorts, Denim & Supply
Pantyhose, Film Theory
Boyfriend Boots, Callie's Picks (originale Mortal Kiss)
Chestnut Shoulder Bag, Bonjour Bizou
Beth Unicorn, INK'D
Beth Angels Tattoo, INK'D
Diamonds Leg Tattoo, INK'D
Lotus Flowers neck Tattoo Girl, INK'D
Samurai Leg Tattoo Girl, INK'D
Leg Tattoo, Evil Panda
Bracelet w/ Studs, Evil Panda
Studded Braclet (w la grammatica Stardoll), Wild Candy

Ci sono giusto giusto un po' di articoli in questo outfit.
Questa maglietta mi è costata fin troppo considerando il prezzo e lo store originale, ma mi piace davvero troppo. E' tutto sommato un outift molto minimalistico, immagine spezzata dalla quantità industriale di tatuaggi che ho poi utilizzato.




Varsity Two Tone Sweatshirt, Original Future
Vintage Cindy Jeans, Bonjour Bizou
UGG Lealahologram pink, UGG Australia
Headset, Evil Panda

Questo outfit urla "PIGIAMA" da tutte le parti, e la cosa mi piace parecchio.
E' un look molto Sunny Bunny, nonostante non abbia usato capi della marca (l'Headset era originariamente un capo Sunny Bunny, ma non è esattamente in tema con lo stile nipponico e carino del brand, quindi lasciamolo scorrere), e senza troppi fronzoli.












Downtown Sweater, (era una roba gratis senza marca)
Industrial Stregth (Stardoll forse dovresti controllare prima di postare) Romper, Mortal Kiss 
McQ Inspired Studded Biker Boots, Fallen Angel ♀
Green Bag, Folk

Outfit che praticamente era solo una scusa per indossare questa salopette Mortal Kiss, ma non divaghiamo.
Altro look abbastanza basico, senza troppi capi (devo essere rimasta traumatizzata dal primo), e l'effetto del maglione con la salopette mi piace molto.












Tube Top, Fallen Angel ♀
HotBuys Vintage Stone Washed Denim, IT GIRLS
Hotbuys Skull Scarf, Fallen Angel ♀
Charlun Shoes, Killah
Petal Belt, Bonjour Bizou
Quilted Backpack, Nelly.com
Studded Braclet, Wild Candy

Indovinate chi ha comprato quella sciarpa solo perché è stata stupida quando è uscita a non prenderla e l'ha anche pagata un casino?
Beh, ovviamente dovevo inserirla in un outfit. Ho voluto tenerlo primaverile-circa, quindi ho scelto un semplice top senza spalle e dei jeans sopra la caviglia.










Off Shoulder Rib Top, Nelly.com
Levis Vintage Inspired Belted Denim, Vinyl
Chestnut Shoulder Bag, Bonjour Bizou
Petal Steel Toed Boot, Bonjour Bizou

Un outfit un po' più ""glam"" e un po' più chiaro, centrato sul rosa (antico? boh, chi se ne frega).
Mi piacciono davvero questi top e jeans, e ho finalmente trovato una maniera per indossare quegli stivali.











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Le programmazioni regolari torneranno dopo gli esami, ma potrei riapparire ogni tanto nel mentre. State tuned.

sabato 19 maggio 2018

Opposite Styling - Original Future

E dopo un mese la Valentina selvatica torna su Blogger, trova ventimila bozze, e crepa dentro.
Ma la Valentina selvatica, che ha da fare gli schemi di storia e non li vuole fare, apre una bozza a caso.
Enjoy.

La marca che userò oggi è Original Future, una marca abbastanza antica (è uscita nel 2012?) caratterizzata da capi dal look futuristico (ma non mi dire) e oversize, con pattern particolari e colori vibranti.

E' una marca per outfit fuori dalle righe, quindi ho deciso di creare un outfit più elegante (e invernale, accidentalmente) con il Cave Painting Sweater.
E' un capo molto particolare che mi piace parecchio - ed è in tema con il vibe generale del negozio.
La mia doll indossa:
Cave Painting Sweater, Original Future
Turtleneck Top, IT GIRLS
Baham Trousers, Killah
White Patent Platforms, Antidote
400 Million Hermes Inspired Weekendbag, Special Offer

Questo outfit sembra qualcosa che mia mamma indosserebbe con molto piacere, quindi penso di aver centrato il bersaglio.
Ho deciso di giocare con il layering e concentrarmi sul colore bianco per "distrarre" dalla pattern della maglia.
Ho utilizzato una maglia girocollo, dei pantaloni non-so-come-si-chiama-questo-tipo-perché-sono-molto-intelligente-e-preparata, delle platforms e una borsa grande per un look più elegante, un po' vintage.

~

Prossimamente, un mini-lookbook di roba ormai vecchia.

lunedì 7 maggio 2018

Review ~ Evil Panda

Le review delle nuove collezioni sono tornate, baby!
E la collezione è uscita oggi, quindi non è nemmeno in ritardo!

Ebbene, è finalmente uscita una nuova collezione Evil Panda.
E' da quando mi sono iscritta che è una delle mie marche preferite, e sono pronta a recensire questa nuova collezione nel dettaglio mentre mangio purè (mia nonna è venuta a chiedermi se c'era abbastanza sale e mica posso buttarlo via, y'know).
Sono davvero sorpresa da questa collezione: la maggior parte dei capi è ancora in tema con il vibe generale della marca, e certi articoli sono davvero fantastici.

Non sono una grande fan dei Ruffle Shorts Man/Woman, hanno una forma strana e i primi anche una combinazione di colori bizzarra - sono però contenta che abbiano aggiunto più capi maschili, la Yellow Stripe Polo Man è davvero carina!

La Sheer Tulle Skirt è... particolare, come il vestito. Non è il mio stile.

Le Check Espadriles mi hanno confuso - mi piacciono le checkered vans, quindi ero molto contenta che ci fosse finalmente una versione stardolliana, ma poi ho scoperto che erano espadrillas. Mi piacciono anche le espadrillas, ma insieme alle check vans... meh.

Il Bandeau Top con i Panda Leggings sono molto carini, insieme al Pink Bunny Dress.

Il Cardigan Dress mi ha fatto rimanere male, perché amavo il cardigan e trovo l'abbiano un po' rovinato aggiungendo quella gonna in tulle, ma il top mi piaceva troppo e l'ho comprato lo stesso, confidando di riuscire a indossarlo bene in qualche modo.

E finalmente, dopo anni e anni, Stardoll ha finalmente aggiunto al catalogo delle fishnet ad un prezzo accessibile!
Ho subito preso le Fishnet Stockings Black. C'è anche la loro versione in rosso, che ritengo un po' superflua, ma è davvero una grande aggiunta.
La mia doll indossa:
Cardigan Dress, Evil Panda
Grungy Jeans, Fallen Angel ♀
Layer Boot Hide, Cheap Monday
Quilted backpack, Nelly.com
La mia doll indossa:
Shoulder Slung Moto Jkt, Evil Panda
Button Up Lace Shirt, Pretty n' Love
Levis Vintage Inspured Belted Denim, Vinyl
Fishnet Stockings Black, Evil Panda
Boyfriend Shoes, Callie's Picks (originale Mortal Kiss)
Chestnut Shoulder Bag, Bonjur Bizou
Swallows Chest Tattoo, INK'D

venerdì 20 aprile 2018

Review - Mortal Kiss by Alice Moss

Aggiornamento 31/10/2023: ciao pipolini! È la Vale del futuro che vi parla. Questo post è super vecchio e la Vale del passato non era ancora diventata l'archivista maniacale incallita che è oggi, quindi in questo post ci sono alcune informazioni sbagliate riguardo alla nascita e pubblicazione di questo libro. Se volete conoscere meglio Mortal Kiss in tutti i suoi aspetti vi rimando al mio nuovo post: Did You Know? Mortal Kiss (la storia più che completa). Se volete conoscere invece i miei pensieri (striminziti) sul contenuto del libro, continuate a leggere. 

Conosciamo tutti la marca Mortal Kiss.
Super rara, super ricercata, piena di capi particolari e anche di capi molto belli.

La storia dello store e della interactive novel offerti da Stardoll è molto semplice ed è stata già spiegata in numerosi blog. Vi linko questo articolo dell'Underneath Stardoll, che ne parla molto bene.

La storia del libro, invece, è confusa e molto sfocata - e sono ancora un po' confusa anch'io.

Vi sento già - Mortal Kiss è un libro?????
Sì, e l'ho letto. Ho letto entrambi i libri, in realtà.

Il secondo libro è stato postato sullo StarBlog (ecco qui il primo capitolo, se siete interessati), ma il primo libro me lo sono comprato. Su eBay. In copia fisica.
Devo averlo pagato meno di €5, ma l'ho preso più di tre anni fa, quindi non ricordo.

Anzitutto, devo tentare di chiarire delle cose.
Perché un vero libro è diventato una interactive novel e un intero brand su Stardoll? Chi è l'autrice? Perché? Cosa? Chi siamo?

L'autrice è Alice Moss, di New York, che oltre ai due capitoli di Mortal Kiss ha scritto anche "I Crossed Over: A Wife's 40-Year Prayer Journey for Her Husband's Salvation and the Day That He Would Cross Over from Death to Life", che è un titolo improponibile.
E niente di più, non ho proprio altre informazioni su di lei.

La mia idea iniziale era che Alice Moss avesse scritto un libro e Stardoll l'avesse sponsorizzato per bene, ma questo articolo mi ha confuso ancora di più le idee.
Quindi, mi viene da pensare che Stardoll e Random House (una casa editrice americana) abbiano dato vita a questo progetto e che Alice Moss sia la ghost-writer - che non è neanche molto ghost perché il suo nome sta effettivamente in copertina.

Ora che ho "spiegato" queste cose, possiamo dare inizio alla review, ma non dopo avervi mostrato come è effettivamente questo fantomatico libro cartaceo.
(E' sera in questo momento e la luce della mia plafoniera è molto giallino schifo quindi ho usato il flash per fare le foto. soz)
Si vede che l'ho comprato usato?
E quanto sono fighe le mie coperte?

Comunque, la copertina è molto carina, è semplice, non troppo elaborata e non troppo... photoshoppata (alla Taken By The T-Rex. Vi dice qualcosa? Spero di no.)
Da di fronte può sembrare un libro qualunque, ma non appena vediamo il dorso veniamo ricordati della gran presenza di Stardoll.
E anche quando guardiamo il retro.
E non appena apriamo la prima pagina.
E anche l'ultima pagina.
Questa pagina mi convince ancora di più che questo libro sia tutta farina del sacco di Stardoll.
cliccate le immagini per ingrandirle
E questa frase me ne convince al 100%.
Ricordo di aver letto quella parte (mentre avevo la febbre a 40, nda) e aver pensato "oh wow, ha pure messo i nomi delle marche di Stardoll!" senza collegare.

Anche se non ci fossero stati gli esatti nomi dei brand stardolliani, si capisce che c'è lo zampino di Stardoll solo dal fatto che la moda e le descrizioni degli abiti sono temi presi fin troppo seriamente in questo libro.

Ma questo libro/interactive novel era un big deal al tempo, tanto che fu rilasciato un book trailer.
(Aggiornamento 2023: questo book trailer è quasi sicuramente fan made lol. Perdonate la mia ingenuità passata. Però questo libro era davvero un big deal, c'ero quasi)

Ora, e finalmente, comincia la vera review.

La trama si trovava nel retro del libro che vi ho mostrato, ma la ripeterò in poche parole.

Nella città di Winter Mill stanno accadendo sempre più eventi strani - la scoperta di un cadavere nel bosco, la neve incessante, un gruppo di biker apparso dal nulla.
Questi eventi coincidono con l'arrivo in città di Lucas, un ragazzo affascinante e molto popolare, e Finn, un ragazzo dei biker, misterioso e introverso.
Solo Faye e la sua migliore amica Liz potranno contrastare questa forza maligna che perseguita la loro città.

Il tema dell'amore della ragazza dolce e carina diviso tra due ragazzi fighi (un licantropo e un... boh, mezzo demone, qualcosa, boh) è scontatissimo, e questo libro forse forse prende giusto un po' spunto da Twilight.

I personaggi o ti stanno sulle palle o sono inutili.
Faye è l'unica tipa un po' ok (pur essendo lo stereotipo della protagonista di un qualsiasi film americano), Liz è il peggior personaggio mai scritto nella storia della letteratura, Lucas è insopportabile, Finn uguale (grande scelta di ragazzi che abbiamo), Candi è completamente inutile, Poppy ancora peggio (è solo lì, a volte, per cose), Jimmy è inutile ma almeno non tanto quanto Candi e Poppy ed è lì solo per non lasciare Liz senza moroso. Mercy, l'antagonista, è invece lo stereotipo della matrona malvagia ma non si sa come è anche il personaggio più multidimensionale del libro. 

E' un libro da non prendere molto sul serio, alla fin fine. In sé è un libro carino e anche avvincente, ci sono sempre dei cliffhanger nei momenti giusti ed è una lettura che finisce anche per coinvolgere. 
Lo stile di scrittura è molto basilare e accessibile, è una lettura facile. Sono insopportabili però le eccessive descrizioni dei vestiti, che spezzano tantissimo la narrazione tesa del resto del libro. In questo è molto molto americano - con tanto di sequenza al centro commerciale, dramma tra compagni di scuola, feste di Halloween e crew popolari.

Purtroppo ho apprezzato molto meno il seguito - Mortal Kiss: Fool's Silver. Quello che mi fa storcere il naso è come la conclusione del secondo libro sia aperta, che allude ad un terzo libro, mai stato scritto (ovviamente).

In conclusione, questo libro ritengo sia un tentativo da parte di Stardoll di andare dietro alla tendenza del tempo delle storie d'amore soprannaturali alla Twilight.
E' un libro ok, non mi è dispiaciuto leggerlo, e la storia del brand stardolliano mi affascina tutt'ora (e davvero mi dispiace di essermi iscritta giusto qualche mese dopo la chiusura della novel interattiva).

Se volete conoscere più a fondo Stardoll e le sue vecchie abitudini di marketing - o volete un po' di cose stereotipate americane, che non fanno mai male - vi consiglio davvero di leggervi questo libro.
Spero solo ci siano ancora delle copie su eBay.

sabato 14 aprile 2018

Goth Types Inspired Make-Up


Un altro post sullo stile goth?
Sì, bitches.

Ho questo articolo di Anarchy On Stardoll sui diversi tipi di goths salvato da un po', e avevo intenzione di utilizzare le informazioni al suo interno prima o poi.
E dopo il mio Steal The Look sul cybergoth, ho deciso di mostrarvi altri tre tipi di stile goth - solo per quanto riguarda il make-up, questa volta.

Quindi, ecco qui dei make-up look ispirati al Gothabilly, al Corp Goth e al Romantic Goth, insieme ad un po' di informazioni generali e qualche immagine di riferimento per far vedere che non invento cose a caso giuro.

Gothabilly
Lo stile gothabilly è considerato un "goth più colorato", caratterizzato da un make-up look molto colorato, diversi accessori e pettinature ispirate alle pin-up anni '50.
Per questo maku-up look ho applicato un rossetto rosso (un classico per questo look), molto mascara, blush color terra per scolpire, e ho optato per un cat-eye drammatico.
Ho scelto una pettinatura dalla frangia corta, perfetta per un look gotico, e delle sopracciglia finissime.
Infine, ho utilizzato due piercing, un neo (marilyn monroe-esco) e una bandana (rossa sarebbe stato meglio, ma devo lavorare con quello che ho!).
Salone di Bellezza:
Black Fluid Liner, Dot
Midnight Black Volume Mascara, Dot
Midnight Black Mascara, Dot
Quest Terracotta Blush, Stardoll Academy
Ruby Shiny Lipstick, Stardoll Academy
Maybelline / Luxe Lipgloss, LUXE
Left Dimple Piercing, Sunny Bunny
Nose Ring Piercing, Sunny Bunny
Mouche (beauty mark), Glam'r'us
Festival Bandana, Splendid

Corp Goth
Il corp goth è molto, molto interessante.
E' uno stile gotico adatto al mondo del lavoro ("corp" è infatti l'abbreviazione di "corporation").
E' caratterizzato da abiti a righe verticali, camicie bianche classiche, e un make-up look scuro ma non troppo esagerato.
Ho creato un make-up look con un solo un accessorio e davvero pochi prodotti.
Un rossetto scuso, matita nera nella rima interna (che non è proprio interna perché su Stardoll non puoi truccare lì), un po' di mascara, e occhiali molto professional.
Salone di Bellezza:
Black Fluid Liner, Dot
Midnight Black Mascara, Dot
Perfect Burgundy Lipstick, Dot
Elegant Glasses, Spectacular

Romantic Goth
Il romantic goth lo considero come uno stile gotico più soft.
E' uno stile caratterizzato da vestiti ispirati all'epoca vittoriana e di pizzo, acconciature non troppo elaborate, tinte più naturali, accessori color oro e chockers, make-up smokey e più chiaro.
Ho tentato di creare uno smokey-eye basato sul beige, con un po' di eyeliner.
Ho scelto questa pettinatura corta e non troppo elaborata, e ho aggiunto un bel septum oro e delle perle sotto l'occhio.
Le sopracciglia sono molto meno fine in questo particolare look.
Salone di Bellezza:
Black Fluid Liner, Dot
Quest Eyeshadow Beige, Stardoll Academy
Milk Chocolate Eyeshadow, Dot
Crimson Eyeshadow, Dot
Bohemian Nosering, Epiphany
Pearl Tears Left, Sunny Bunny
Black Lace Collar, Glam'r'us

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Sì, nel prossimo post torna Vale in review mode. Promesso.